Il concetto di squadra

Tempo fa ho letto sulla Gazzetta dello Sport, un intervista fatta a Julio Velasco.

Se non sai chi sia ti invito a cliccare il suo nome su you tube o qui, per capire quanto successo abbia ottenuto soprattutto come allenatore di pallavolo, e quanto ne ottiene tuttora come relatore.

Ho inserito di seguito un estratto dell’intervista che spiega molto bene l’importanza di mettere da parte l’egoismo personale, per poter raggiungere obiettivi comuni in un team. 

Spero che possa tornarti utile, per rafforzare la tua squadra e soprattutto per farti riflettere.

Buona lettura !!!

Che cos’è il concetto di squadra in una società in cui l’io rispetto a noi e sovrastante? 

“Prenda la cultura americana dello Sport. Se c’è una cultura individualista è quella americana. Però loro lavorano molto in squadra in tutti gli ambiti. Nello sport si mettono insieme allenatori di primo livello e lavorano insieme per un’ Olimpiade.”

Io credo che il lavoro di squadra sia un metodo e non un imperativo etico non è che giochiamo di squadra perché siamo poco egoisti, perché siamo buoni, perché ci piace stare con gli altri. Giochiamo di squadra perché è più efficiente, perché si rende di più. Anche perché siamo meno soli nei momenti difficili.

Però quella è una con una conseguenza non voluta. 

Fammi un esempio.

“Quando organizziamo una partita di calcio di bambini, mettiamo a tutti le maglie e i pantaloncini giusti. Ma non è una partita di calcio, perché ognuno prende il pallone e non lo molla finché non lo prende un altro che, a sua volta, non lo mollerà.

Così i bimbi vanno avanti e si divertono da matti. Ma non è una partita. Se è una partita bisogna insegnare a passare la palla, definire i ruoli: uno gioca davanti, uno dietro, non vanno tutti dietro la palla.  E li comincia a essere una squadra.

Una squadra lo sport lo fa in modo naturale. In altri ambiti è giusto parlare di valori. Nello sport è una scelta pragmatica. I ruoli si rispettano altrimenti la cosa non funziona.


Nel mondo del lavoro delle volte non si rispettano i ruoli e si usa la famosa frase “Ci perdo più tempo a spiegarlo che a farlo io”. Nello sport questo non esiste. Il tempo giusto, mai sprecato è quello della spiegazione. E’ quello che definisce, che costruisce, una vera squadra.”

Qual’è la differenza tra leader e capo?

Il capo comanda. Il leader guida, indica la strada.

Un grande leader indica la strada e fa crescere quelli che la devono percorrere perché poi la sappiano fare da soli. Poi c’è bisogno di capi. A livello militare per esempio, sono più capi che leader perché in guerra bisogna insegnare a non ragionare.

Se ti dicono andiamo a prendere quella collina non bisogna rispondere “no, non abbiamo la mitragliatrice”. Andiamo a prendere la collina, punto. Ti dicono di tagliare la gola un uomo? Se ragioni non lo fai.

Proprio per questo I militari non possono guidare un paese, perché sono educati alla guerra, che ha le sue caratteristiche.

Quando mi chiedono cosa caratterizza un leader io rispondo che prima di tutto deve sapere dove andare. Lo deve sapere.

E saper spiegare.

Ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato, e voglio salutarti con un video molto conosciuto di Velasco, ma sempre attuale.

Guardalo, poiché spiega in modo molto chiaro il giusto atteggiamento da adottare per risolvere i problemi in una squadra.

A presto!!

Davide

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *